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MARIA OSINAGA GILES – EX - ALUMNA

Cochabamba, 27 de septiembre de 2015

 

Sono Maria Osinaga e voglio raccontarvi che quando arrivai alla Ciudad del Nino ero piccola e avevo perduto il mio papa’ in un incidente, mia mamma non poteva attenderci tutti e comincio’ a bereper la disperazione , non le bastavano i soldi per darci da mangiare e cosi’  divento’ sempre piu’ irresponsabile con me ed i miei fratelli.

Arrivammo alla Ciudad del Ninograzie all’aiutodi un signore che lavorava con mio papa’, lui parlo’ con Padre Berta se poteva ricevere i tre fratelli; prima ricevettero i miei fratelli piu’ piccoli e dopo 3 settimane mi portarono a conoscere a Padre Berta, io avevo 8 annie ricordo che il Papy mi disse”anche se non c’e’ posto nella CdN tu ci rimani, cercheremo un posticino , tu devi rimanerevicino ai tuoifratellini, mi abbraccio’ e mi disse   benvenuta, qui c’e’ amore ed affetto , anche se in un angolo della cucina pero’ rimarrai”. Io lo abbracciai molto forte e da quel momento le nostre vite cambiarono, eravamo in un posto sicuro e soprattutto avevamo amore ed affetto.

Con il tempo ebbi i miei padrini Franca ed Ettore che diventarono la mia nuova famiglia, li porto nel mio cuore da quel giorno e sono inmensamente riconoscente con loro perche’ sempre si preoccuparono per me, dandomi tutto il loro amore ed affetto; studiai e sono cresciuta insieme aimiei fratelli. Il PapiBerta sempre ci insegnava a dare valore alla vita, a migliorare, a lavorare di quello che si poteva , senza paura ne’ vergogna e sempre ci incoraggiava.

Quando vivevo alla CdNsono cresciuta insieme ai miei fratelli e sorelle ,Luciano e Terry erano con noi ,ci volevano bene come fossimo i loro propri figli, sempre ci davano tutto il loro amore, ci insegnavano a volerci bene gli uni agli altri e sempre con il Papi come una famiglia. Passando gli anni andai alla Casa della Giovane per finire i miei studi superiori, studiai taglio e cucito ed ebbi anche il diploma delle superiori e sono molto grata al Papi Berta ,  ai miei padrini,  a Luciano e Terry per questa opportunita’.

Mi sposai a 24 anni ed ho avuto tre figli ed ebbi la grazia di condividerequesta gioia con i miei padrini che continuarono ad accompagnarmi in questa nuova tappa della mia vita, con mio marito abbiamo la nostra casetta e siamo inmensamente riconoscenti alla Associazione ed ai miei padrini per questo aiuto.

Voglio ringraziare la signora Maria e Cesare per il lavoro della Associazione in Italia, voglio salutare i miei padrini e dire loro che nonli dimentichero’  mai, li porto nel mio cuore e pureil Papi Berta che dal cielo sempre ci protege e benedice. Ringrazio anche a Luciano, Terry, la signora Aydee’, le signore Dolores e Norka perche’ sempre ci diedero il loro affetto, il loro amore incondizionale, ringrazio molto di tutto cuore.

 

Soy María Osinaga quiero contarles que cuando llegué a Ciudad del Niño era pequeña había perdido a mi papa en un accidente, mi mama no podía cuidarnos y empezó a tomar de decepción no le alcanzaba el dinero para darnos de comer dejo de ser responsables conmigo y mis hermanos. 

Llegamos a la Ciudad del Niño gracias a la ayuda del señor con quien trabajaba mi papa, el hablo con el Papi Berta si podían recibirnos a los tres hermanos; recibieron a mis hermanos menores primero después de tres semanas me llevaron a conocer al Papi Berta, yo tenía 8 años y recuerdo que el papi me dijo: ¨Aunque no haya campo en Ciudad del Niño te vas a quedar, te vamos a buscar un rinconcito tienes que estar junto a tus hermanitos, me abrazo y me dijo bienvenida, aquí hay cariño, hay amor, aunque en el rincón de la cocina te vas a quedar¨. Yo lo abrace muy muy fuerte y desde ese momento cambiaron nuestras vidas, estábamos en un lugar seguro y sobre todo teníamos amor y cariño.

Con el tiempo tuve mis padrinos Franca y Ettore que se convirtieron en mi nueva familia, los llevo en mi corazón desde ese día estoy inmensamente agradecida con ellos porque siempre se preocuparon por mí, me brindaron todo su cariño y amor; estudie y crecí con mis hermanos. El Papi Berta siempre nos enseñaba a valorar la vida, a salir adelante, a trabajar de lo que sea, a no tener miedo ni vergüenza, siempre nos alentaba.

Cuando yo viví en Ciudad del Niño crecí junto a todos mis hermanos y hermanas, don Luciano y doña Tery estaban con nosotros, nos querían como si fuéramos sus propios hijos, siempre nos daban todo su amor, nos enseñaban a querernos los unos a los otros siempre junto al papi como una familia. Al pasar los años tuve que pasar a la casa de la joven para terminar mis estudios del colegio, estudie corte y confección cuando salí bachiller, estoy muy agradecida al papi Berta, mis padrinos, don Luciano y doña Terypor esta oportunidad.

Me casé a mis 24 años tengo tres hijos y tuve la dicha de compartir esta alegría con mis padrinos quienes me siguieron acompañando en esta nueva etapa de mi vida, mi esposo y yo tenemos nuestra casita y estamos inmensamente agradecidos a la Asociación y mis padrinos por esta ayuda.

Quiero agradecer a la señora María y don César por el trabajo de la Asociación en Italia, quiero saludar a mis padrinos y decirles que nunca los olvidaré, lo llevo en mi corazón y también al Papi Berta que desde el cielo siempre nos está cuidando y dándonos su bendición. Agradezco también a Luciano y Tery, a la señora Ayde, las señoras Dolores y Norka poque siempre nos brindaron su cariño, su amor incondicional, muy agradecida de todo corazón. 

 

Sono Maria Osinaga e voglio raccontarvi che quando arrivai alla Ciudad del Nino ero piccola e avevo perduto il mio papa’ in un incidente, mia mamma non poteva attenderci tutti e comincio’ a bereper la disperazione , non le bastavano i soldi per darci da mangiare e cosi’  divento’ sempre piu’ irresponsabile con me ed i miei fratelli.

Arrivammo alla Ciudad del Ninograzie all’aiutodi un signore che lavorava con mio papa’, lui parlo’ con Padre Berta se poteva ricevere i tre fratelli; prima ricevettero i miei fratelli piu’ piccoli e dopo 3 settimane mi portarono a conoscere a Padre Berta, io avevo 8 annie ricordo che il Papy mi disse”anche se non c’e’ posto nella CdN tu ci rimani, cercheremo un posticino , tu devi rimanerevicino ai tuoifratellini, mi abbraccio’ e mi disse   benvenuta, qui c’e’ amore ed affetto , anche se in un angolo della cucina pero’ rimarrai”. Io lo abbracciai molto forte e da quel momento le nostre vite cambiarono, eravamo in un posto sicuro e soprattutto avevamo amore ed affetto.

Con il tempo ebbi i miei padrini Franca ed Ettore che diventarono la mia nuova famiglia, li porto nel mio cuore da quel giorno e sono inmensamente riconoscente con loro perche’ sempre si preoccuparono per me, dandomi tutto il loro amore ed affetto; studiai e sono cresciuta insieme aimiei fratelli. Il PapiBerta sempre ci insegnava a dare valore alla vita, a migliorare, a lavorare di quello che si poteva , senza paura ne’ vergogna e sempre ci incoraggiava.

Quando vivevo alla CdNsono cresciuta insieme ai miei fratelli e sorelle ,Luciano e Terry erano con noi ,ci volevano bene come fossimo i loro propri figli, sempre ci davano tutto il loro amore, ci insegnavano a volerci bene gli uni agli altri e sempre con il Papi come una famiglia. Passando gli anni andai alla Casa della Giovane per finire i miei studi superiori, studiai taglio e cucito ed ebbi anche il diploma delle superiori e sono molto grata al Papi Berta ,  ai miei padrini,  a Luciano e Terry per questa opportunita’.

Mi sposai a 24 anni ed ho avuto tre figli ed ebbi la grazia di condividerequesta gioia con i miei padrini che continuarono ad accompagnarmi in questa nuova tappa della mia vita, con mio marito abbiamo la nostra casetta e siamo inmensamente riconoscenti alla Associazione ed ai miei padrini per questo aiuto.

Voglio ringraziare la signora Maria e Cesare per il lavoro della Associazione in Italia, voglio salutare i miei padrini e dire loro che nonli dimentichero’  mai, li porto nel mio cuore e pureil Papi Berta che dal cielo sempre ci protege e benedice. Ringrazio anche a Luciano, Terry, la signora Aydee’, le signore Dolores e Norka perche’ sempre ci diedero il loro affetto, il loro amore incondizionale, ringrazio molto di tutto cuore.

 

Maria OsinagaGiles